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pensieri...parole...e...... | |
PER TE...CHE SAI ESSERE PIU' DI QUANTO MI ASPETTI...Vorrei non essere meno di quanto ti aspetti...
Un grande scrittore dice “La miglior specie di amico e quel tipo con il quale puoi stare seduto in un portico o camminarci insieme,senza dire una parola,e quando vai via senti come se sia stata la miglior conversazione mai avuta”… ecco tu x me sei così (anche se io non riesco a stare in silenzio) e non ti cambierei con nessun tesoro al mondo! Tu…..che ci sei sempre: quando sono felice, per scherzare insieme a me; quando sono triste, per ascoltarmi e consolarmi, quando sono lunatica e insopportabile, per farmi tornare il sorriso… Capisco quando ti senti solo e triste, anche se non me lo dici, so che non basto a riempire i tuoi vuoti e se potessi darei un pezzetto di me pur di saperti felice. Ci sono delle cose a cui non posso proprio rinunciare: la colazione al bar, la sigaretta dopo il caffè... e stare un ora al telefono con te. Spero che tutto questo non finisca mai, io in questa amicizia ci ho messo tutto quello che mi è rimasto: sincerità, lealtà, rispetto, fiducia, e tanto affetto ….. e ti starò sempre accanto qualunque siano le tue scelte, per gioire con te quando sarai felice e per starti vicino quando sarai triste. Se potessi farti un regalo veramente unico, ti regalerei la possibilità di vedere con i miei occhi che persona speciale sei!!! E non mi stancherò mai di ricordarti quanto ti voglio bene. BUON COMPLEANNO TESORO MIO 9 GENNAIO ....
Ed ecco arrivato anche quest’anno il fatidico giorno , quello che mi mette ansia e confusione. Una volta era un giorno da festeggiare e anche se ora da festeggiare non c'è più niente, ancora mi chiedo perché hai scelto proprio questa data per andartene anche se, conoscendoti, sono certa che voleva essere il tuo regalo. Dio solo sa quanto ci avrei rinunciato volentieri. Ti ho sempre detto che nonostante l’età ero ancora troppo piccola x essere lasciata sola, eri tu che in qualche modo mi tenevi sulla retta via, l’unica persona che sapeva farmi arrabbiare e riflettere nello stesso tempo e che capiva quando mi mancava l’aria. Ma tu hai voluto così e so che l’hai voluto tu, l’ho percepito il giorno stesso, sarei dovuta andare al lavoro ricordi? Invece non sono nemmeno andata a fare colazione, x starti vicino come mi avevi chiesto a suo tempo. E tu, che ormai ti eri lasciata andare, ha fatto esattamente quello che avevi detto, chiudere qui il tuo cammino. Sapessi quanto mi mancano le tue prediche, chissà se mi senti quando ti chiamo e quando ti parlo. Non ho avuto la fortuna di crescere assieme a chi mi spettava di diritto anche se tu ce l’hai messa tutta x colmare i miei vuoti al punto che tutt’oggi avrei bisogno di te. So già cosa mi diresti in questo momento, ma credo sia un po’ tardi …….. anche questo giorno passerà e con lui la malinconia del momento. La vita continua……. BUON NATALE
AUGURO A TUTTI UN FELICE NATALE NON VI ABBUFFATE KE POI STATE MALE POCHE NOCCIOLE, DOLCI E TORRONI SENNO' NON ENTRATE NEI PANTALONI SIATE FELICI IN QUESTA GIORNATA PERCHE' A MEZZANOTTE SARA' GIA' PASSATA E PER CHI STARA' CON TUTTI I PARENTI TENETE DURO E STRINGETE I DENTI SIATE BUONI, GENTILI E CORTESI TANTO POI VI RITOCCA TRA DODICI MESI 25 APRILE....festa di S.Marco
Per i veneziani il 25 aprile è ricorrenza assai più antica dell'attuale festa nazionale. Alla celebrazione si associarono col tempo alcune leggende popolari. Secondo una di queste, durante la fortissima mareggiata che, come narra Marin Sanudo, colpì Venezia nel febbraio del 1340, un barcaiolo riparatosi presso il ponte della Paglia fu invitato a riprendere il mare da un cavaliere. Sconfitti i demoni, San Marco affidò al barcaiolo un anello, da consegnare all'allora doge Bartolomeo Gradenigo perchè fosse conservato nel Tesoro di San Marco. In occasione della festa del Patrono i Veneziani usano donare il bocolo (bocciolo di rosa) alla propria amata; sulle origini di questo dono conosciamo due ipotesi leggendarie. Una riguarda la storia del contrastato amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi. Nell'intento di superare gli ostacoli dati dalla diversità di classe sociale, Tancredi parte per la guerra cercando di ottenere una fama militare che lo renda degno di tanto altolocata sposa. Purtroppo però, dopo essersi valorosamente distinto agli ordini di Carlo Magno nella guerra contro i Mori di Spagna, cade ferito a morte sopra un roseto che si tinge di rosso con il suo sangue. Tancredi morente affida a Orlando il paladino un bocciolo di quel roseto perché lo consegni alla sua (di Tancredi, non di Orlando) amata. Orlando fedele alla promessa giunge a Venezia il giorno prima di S.Marco e consegna alla nobildonna il bocciolo quale estremo messaggio d'amore del perito spasimante. La mattina seguente Maria Partecipazio viene trovata morta con il bocciolo rosso posato sul cuore e da allora gli amanti veneziani usano quel fiore come emblematico pegno d'amore. Secondo l'altra leggenda la tradizione del bocolo discende invece dal roseto che nasceva accanto la tomba dell'Evangelista. Il roseto sarebbe stato donato a un marinaio della Giudecca di nome Basilio quale premio per la sua grande collaborazione nella trafugazione delle spoglie del Santo. Piantato nel giardino della sua casa il roseto alla morte di Basilio divenne il confine della proprietà suddivisa tra i due figli. Avvenne in seguito una rottura dell'armonia tra i due rami della famiglia (fatto che sempre secondo le narrazioni fu causa anche di un omicidio), e la pianta smise di fiorire. Un 25 aprile di molti anni dopo nacque amore a prima vista tra una fanciulla discendente da uno dei due rami e un giovane dell'altro ramo familiare. I due giovani si innamorarono guardandosi attraverso il roseto che separava i due orti. Il roseto accompagnò lo sbocciare dell'amore tra parti nemiche coprendosi di boccoli rossi, e il giovane cogliendone uno lo donò alla fanciulla. In ricordo di questo amore a lieto fine, che avrebbe restituito la pace tra le due famiglie, i veneziani offrono ancor oggi il boccolo rosso alla propria amata. Particolare curioso e molto italiano, il bocolo è anche il dono che in quel giorno i figli usano fare alle mamme.
FESTA DELLA DONNA
Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia. Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica. Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonistele rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto. Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l'8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all'insegna della "trasgressione", che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa, riproponendo per una volta i ruoli invertiti.
TANTISSIMI AUGURI A TUTTE !!!!!!!!!!!!!! Buon San Valentino
La storia di San Valentino San Valentino nacque a Terni, nel 175 dopo Cristo. Si dedicò alla conversione dei pagani e alla predicazione del vangelo. A causa della sua fede, fu arrestato e condotto dall'Imperatore Claudio, che cercò di convincerlo a ritornare alla fede pagana. Valentino non si lasciò convincere, ma fece comunque una buona impressione all'Imperatore che lo affidò a un nobile romano. La leggenda dice che la figlia del nobile riacquistò la vista grazie ad un prodigio del Santo e che in seguito al miracolo tutta la famiglia si convertì al Cristianesimo. Seguendo il loro esempio, molti nobili romani abbandonarono il paganesimo per la nuova religione. Si narra anche che San Valentino avesse molto a cuore gli innamorati che trovavano in lui un amico fidato e un buon consigliere. Pare che fu il Santo a celebrare il primo matrimonio tra un pagano e una cristiana. San Valentino non sopravvisse ad un secondo arresto, durante le persecuzioni dell'Imperatore Aureliano, e fu martirizzato nel 273 dopo Cristo. Le origini della Festa La leggenda dice che San Valentino amava regalare qualche fiore ai ragazzi e alle ragazze che passavano dal suo giardino. Pian piano si diffuse l'abitudine delle coppie di innamorati di presentarsi al Santo per ricevere i fiori considerati di buon augurio per la loro unione. Ben presto l'abitudine si diffuse talmente da costringere il Santo a dedicare il 14 di ogni mese alla benedizione delle giovani coppie di fidanzati in procinto di sposarsi. La festa di San Valentino si celebra il 14 febbraio di ogni anno per ricordare che egli si recò in quel giorno in Paradiso per celebrare le sue nozze con Dio. La festa di San Valentino si diffuse presto in tutto il mondo diventando una delle feste più amate dell'anno. Il linguaggio dei fiori L'amore di San Valentino per i fiori, si rispecchia anche nella tradizione di regalare appunto dei fiori il 14 febbraio. I fiori infatti sono il linguaggio privilegiato degli innamorati. Il significato delle varie specie di fiori ha radici antiche: nella mitologia, nella bibbia, nelle favole è facile trovare accenni ai significati dei vari fiori. Ecco qui alcuni esempi: Rosa = Amore Rosa
Rossa = Passione
Giglio = Purezza
Papavero = Riconoscenza
Rosa Gialla = Infedeltà
Viola del Pensiero = Ricordo
Garofano Rosso = Energia
Edera = Amicizia Profonda
Gardenia = Simpatia
Margherita = Bontà
Narciso = Vanità
Primula = Speranza
Vischio = Fortuna
...qualche anno fa.......
12 febbraio............ pomeriggio di pioggia....... ore 14:30............... segno zodiacale ACQUARIO........... ascendente CANCRO io non sono nessuno...........ma nessuno sarà mai come me Buone feste a tutti
Che i desideri richiesti in questi magici giorni di festa si avverino e che la strada percorsa nel realizzarli vi porti solo felicità, fortuna, amore e salute! Tanti auguri e felice Natale a tutti.
sms maliziosi |
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